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Dom, Set
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CATTIVA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

Interviste
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Vorrei invitarvi a prendere visione di due video. Sono due esempi che, con rammarico, dobbiamo definire di cattiva divulgazione scientifica.

Il primo video ripropone  una parte del programma “ndp” de’ La7 del 2013 in cui venne intervistato il noto matematico e divulgatore scientifico il Prof. Piergiorgio Odifreddi, autore tra l’altro del discusso e discutibile libro Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). Egli stesso diceva di sé che era stato ispirato da due storiche figure: da un lato il filosofo e storico Benedetto Croce e dall’altro il filosofo e logico-matematico Bentrand Russell. Entrambi, quest’ultimi, avevano pubblicato un saggio con un titolo medesimo a quello di Odifreddi 

Il secondo video, invece, riprende un intervento del Prof. Antonino Zichichi durante l’evento dal titolo “Dio, Logos eterno della Cattedra di San Giusto” del 2014. Il fisico italiano, attivo nel campo della fisica delle particelle, ha dedicato parte del suo impegno personale anche alla divulgazione scientifica guadagnando una certa notorietà.

Non possiamo dimenticare che lo stesso Odifreddi abbia ingiustamente attaccato Zichichi nel suo libro Zichicche. Pensieri su uno scienziato a cavallo tra politica e religione (2003). 

Sono esempi, entrambi, di scienziati che hanno voluto cimentarsi con un ambito diverso dai loro campi di ricerca abituali, addentrandosi lungo i sentieri della speculazione filosofica e della storia delle scienze.

Odifreddi ha riproposto uno schema interpretativo del rapporto scienza e fede di matrice scientista ed oggi, anche all’interno della comunità scientifica internazionale, sostanzialmente superato che potremmo etichettare: ottocentesco e pre-aristotelico.

Zichichi, dal canto suo, ha dato prova di una visione estremamente limitata collocandosi in una prospettiva di alternativa al sapere così detto ateo, riesumando, anch’egli, un ampio dibattito storicamente esauritosi tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento.

Questo tipo di comunicazione, purtroppo, non fa altro che alimentare confusione. Tutto ciò non consente di far percepire all’ambio pubblico come il complesso lavoro della comunità scientifica internazionale stia sempre più diventando un’opera di collaborazione stratificata a diversi livelli con il coinvolgimento accanto agli scienziati anche di ricercatori di altri ambiti del sapere umano come, ad esempio, i filosofi e i teologi.

In realtà si sta sempre più affermando non tanto la necessità di separazione tra i diversi ambiti di ricerca bensì di cooperazione che lentamente sta spostando il suo asse da un modello interdisciplinare a quello transdisciplinare ove il punto di arrivo non è il successo di singoli scienziati o ricercatori bensì di equipe. La prospettiva non è semplicemente di conquistare i domini di singoli e parziali saperi bensì di costruire insieme una visione più ampia di natura scientifico-sapienziale.

È in questa direzione che occorre promuovere una corretta e sana divulgazione scientifica documentata e ben informata. 

Si veda per un apprendimento del rapporto Scienza & Religione il commento pubblicato su DeUniverso nel 2012, cliccando qui.

Clicca qui, per il video di Odifreddi e qui per quello di Zichichi.

 

By Daniele D’Agostino, Copyright © DeUniverso 2016.