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La categoria del "tempo" è stata ed è al centro di una riflessione millenaria tra filosofi, teologici e scienziati. La fisica contemporanea ci offre una nozione nuova che, a mio avviso, mantiene dei correlati con la concezione del pensiero filosofico antico.

Venerdì scorso, 27 ottobre, si è svolta a Roma, presso l’aula Master dell’APRA-UER la tavola-rotonda del gruppo di ricerca in neurobioetica (GdN) intitolata "Neuroscienze cliniche e neurofeedback si interfacciano con l'idea del trapianto di testa".

Nell’aprire i lavori, il Magnifico Rettore della UER, prof. P. Pedro Barrajón, L.C. ha sottolineato l’importanza e rilevanza della riflessione interdisciplinare relativa alle frontiere delle neuroscienze e delle più sofisticate neuro-tecnologie applicate ad ogni fase della vita dell’essere umano. Il Magnifico Rettore ha preso le mosse dal recente caso mediatico relativo all’attribuzione della cittadinanza ad un programma di intelligenza artificiale (A.I.), chiamato Sophia, da parte del re dell’Arabia Saudita (The first robot citizen, notizia del 26/10/2017).

Su questi scenari, ricordiamo la Risoluzione del Parlamento europeo del 16 febbraio 2017 recante raccomandazioni alla Commissione concernenti norme di diritto civile sulla robotica (2015/2103[INL]), in particolare preme sottolineare sugli aspetti giuridici e biogiuridici relativi al trasumanesimo, quanto si afferma al numero 59-f di questa risoluzione:

«59. invita la Commissione a esplorare, esaminare e valutare, nell'ambito della valutazione d'impatto del suo futuro strumento legislativo, le implicazioni di tutte le soluzioni giuridiche possibili, tra cui: […] f) L’istituzione di uno status giuridico specifico per i robot nel lungo termine, di modo che almeno i robot autonomi più sofisticati possano essere considerati come persone elettroniche responsabili di risarcire qualsiasi danno da loro causato, nonché eventualmente il riconoscimento della personalità elettronica dei robot che prendono decisioni autonome o che interagiscono in modo indipendente con terzi».

Sono evidenti le implicazioni antropologiche e l'importanza delle questioni annesse che sono ineludibile.

A seguire, è intervenuto il sottoscritto, Alberto Carrara, L.C. (coordinatore del GdN) con un intervento dal titolo: The Immortalist: cervello computazionale vs cervello dinamico, stratificando una Integrative Neurology coerente a servizio della riflessione neurobioetica sul cosiddetto ‘trapianto di testa’.

Muovendo dal video della BBC The Immortalist (Horizon, 2016) ho presentato i personaggi in gioco: dal milionario russo Dmitry Itskov, ai grandi neuroscienziati, esperti in robotica e in ricerche sugli stati alterati della coscienza come: Hiroshi Ishiguro, Erin Sundermann, Rafael Yuste, Ken Hayworth che sostanzialmente concordano nel sostenere una visione computazionale relativa al cervello e al suo funzionamento.

In antitesi, nell’ultima parte del servizio della BBC viene presentato il parere del  grande esperto mondiale di interfacce cervello-macchina Miguel Nicolelis (Duke University), il quale, attraverso i moderni concetti di “complessità” e “dinamismo”, forte dell’analogia dell’orchestra, illustra la contemporanea interpretazione dinamica, aperta, incorporata (embodied) e situata (embedded), della struttura e della funzione del sistema nervoso umano e del cervello in particolare.

Per Nicolelis (minuto 42:39 del video della BBC), gli scenari di Itskov e della sua squadra di scienziati del progetto 2045 non sono altro che una perdita:

  1. di Tempo,
  2. di Denaro e
  3. della nostra umanità!

Ho successivamente approfondito sia il concetto e la genesi di “neuroscienze”, da Francis Otto Schmitt (1962; 1903-1995) ad oggi, come la “stratificazione” metodologica ed epistemica sottesa dei due progetti colossali nati nel 2013: The HBP (Human Brain Project) e The BRAIN Initiative.

Per ulteriori approfondimenti dei recenti sviluppi nel settore, si consiglia il sito del International Brain Laboratory (progetto lanciato il 19 settembre 2017) e la sintesi dello scorso 5th Summit of the Human Brain Project tenutosi dal 17 al 20 ottobre 2017 a Glasgow.

Nella seconda parte dell'incontro, il prof. Claudio Imperatori (psicologo, professore della Facoltà di Psicologia, UER, Università Europea di Roma) ha arricchito il lavori della tavola-rotonda con un intervento teorico-pratico: Neurofeedback: razionale, ricerca sperimentale e clinica alla UER, ipotesi di applicazione pre e post intervento di sostituzione della gran parte del corpo.

Dopo aver illustrato il razionale del cosiddetto biofeedback e neurofeedback, il prof. Imperatori ha presentato le diverse applicazioni del laboratorio di neuroscienze dell’Università Europea di Roma, le diverse ricerche e pubblicazioni nell’ambito della ricerca di base e della clinica, in particolare della clinica psichiatrica e di quelle che oggi sono note come neuroscienze cliniche. Alla fine del suo intervento il prof. Imperatori ha affrontato la prospettiva del cosiddetto “trapianto di testa” presentato alcune ipotesi di utilizzo positivo del neurofeedback pre e post intervento di sostituzione della gran parte della corporeità, come le eventuali conseguenze negative di connettività cerebrale e di negative remodeling cerebrale.

È seguita la discussione con i membri del GdN e con gli studenti in sede.

Potete prendere visione dell'intero evento sul canale YouTube GdN Neurobioetica, cliccando qui.

By Alberto Carrara, Copyright DeUniverso © 2017.

L'Università di Cardiff insieme a quelle di Nottingham, Cambrige e Stockport hanno prodotto una bellissima immagine 3D del cervello umano utilizzando una nuova e sovisticata macchina che utilizza la tecnoligia della risonanza magnetica a diffusione (DWI o DW-RMI). Questo metodo di imaging rileva le variazioni della mobilità dei protoni dell'acqua in un tessuto biologico. Consente di mappare il processo di diffusione delle molecole soprattuto dell'acqua. Ove il flusso è più rapido, "normale", le immagini sono più scure essendo il segnale della risonanza più attenuato mentre ove la velocità di diffusione è lento, "ristretta", vengno rappresentate più chiare come nel caso di una eschemia.

Una breve nota all'etica della conoscenza tra realismo ed anti-realismo.

Ritengo che sia possibile una visione armonica, che unifichi, nella distinzione analogica, la portata realistica, e quindi la verità, delle  scienze empiriche e della ragione teologica naturale, disponendo in tal modo alla novità ed alla realtà della fede.

Il 29 settembre scorso, venerdì, ha avuto avvio il corso di perfezionamento in Neurobioetica, dal titolo Neurobioetica e Transumanismo. È stato inaugurato con una tavola rotonda d'apertura, presieduta da P. Alberto Carrara, coordinatore del Corso, nonché del Gruppo interdisciplinare di ricerca in Neurobioetica (GdN). DeUniverso vi propone un resoconto a grandi linee.

Il 30 maggio 2017 alle ore 17:10 presso l'A.P.R.A. si terrà la conferenza su "La questione dell'inizio dell'universo tra scienza e fede". Interverrà il Prof. P. Gabriele Gionti, S.J., fisico teorico della Specola Vaticana (l'Osservatorio Astronomico e Centro di Ricerca scientifica della Chiesa Cattolica che fa capo al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano).

Commento e nota critica al saggio di Carlo Rovelli Sette brevi lezioni di fisica dell'Adelphi (2014, II edizione).

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