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Dom, Set
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Ennesimo approfondimento sul tema delle Fake News e della distorsione della realtà da parte dei media e, di conseguenza, dell’opinione pubblica.

Continua la battaglia di DeUniverso – e la mia personale – contro le Fake news e lo strapotere, a volte involontario, molto più spesso malizioso e malevolo, del mondo dei mass media e dell'articolato sistema di potere politico e culturale (con la c minuscola) che ci si è creato intorno. Avrete certamente letto o sentito per giorni della storiella che il TAR del Lazio avrebbe bocciato 5 direttori di altrettanti musei italiani perchè stranieri… Ci avete creduto? Bene...vi do qualche elemento per capire se siamo dinnanzi all'ennesimo caso di distorsione della realtà da parte dei media nazionali o, quantomeno, se la notizia -come spesso accade- è stata distorta per cambiarne il senso e creare il “caso”.

All'indomani delle elezioni francesi vi è innanzitutto da rallegrarsi per l'Europa; perché essa non è andata in rovina (cosa che avrebbe comportato anche una sconfitta di misura della Le Pen) e soprattutto perché essa possa avere la possibilità di calibrare la sua quintessenza nel segno della sua essenza che in fondo è il liberalsocialismo.

Con questo titolo apriamo il nostro primo servizio. Potrebbe sembrare autoreferenziale perché è come dire che il giornalismo parla di se stesso. In realtà, con questa riflessione a più voci su DeUniverso vorremmo aiutarvi a districarvi nel vasto spazio dell’informazione di oggi.

L’uso abituale dei social networks consente alla notizia di essere creata al di fuori degli abituali circuiti del giornalismo. Il giornalista, mediatore intellettuale tra il fatto ed il lettore, sembra essere più spesso scavalcato nel suo ruolo di traduttore e facilitatore. Il lettore, attingendo direttamente ai fatti, senza alcuna intermediazione, “si costruisce da solo la sua” notizia.

In questa democrazia diretta dell’informazione, urge la necessità di saper costruire un proprio giudizio critico districandosi tra fake news e verità nascoste nei meandri delle caricature massmediatiche.

È in quest’ottica che vi presentiamo i diversi contributi. Il primo di essi è l’editoriale di Tarcisio Tarquini dal titolo “Saper andare oltre il disappunto per la narrazione ‘massmediatica’ dei fatti di cronaca”. Segue il commento di Andrea TagliaferriL'omicidio ‘Morganti’ e la distorsione ‘globale’ della realtà”. Entrambi prendono spunto da un recente fatto di cronaca nera, l’assassinio di Emanuele Morganti ad Alatri; individuano elementi esemplificativi con cui spesso, in generale, vengono costruite le notizie dai massmedia.

Infine, vi segnaliamo la lettura di tre altri contributi d’approfondimento. Il primo è sempre di Andrea Tagliaferri: “Mondo globale vs mondo reale”. L’autore evidenzia la definitiva frattura che si è consumata tra la realtà “mediatica” e quella “reale” all’indomani della vittoria di Trump negli Stati Uniti e dell’esito del Referendum Costituzionale in Italia. È su queste coordinate che si offrono due ulteriori approfondimenti di Daniele D’Agostino: “Perché Trump e non Clinton?” e “La vittoria del no, sintomo di una grave crisi politica del paese”.

Vi invitiamo alla lettura.

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Il 23 maggio ricorre il 25mo anniversario dal terribile e tragico evento in cui i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, insieme a tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, persero la vita in quello che alla storia è passato come la "Strage di Capaci". In realtà, la terrificante esplosione ebbe luogo per circa 100 metri sul territorio comunale dell'Isola delle Femmine all'imbocco dell'uscita di Capaci dell'autostrada A29.

Aderisco con vivo piacere alla proposta della redazione di DeUniverso di stendere qualche riflessione su un fenomeno, certo non nuovo, ma che, nell’era di Internet, assume dimensioni preoccupanti. Mi riferisco alle notizie false (so anch’io che è nell’uso l’espressione inglese “fake news”, ma preferisco tenermi, finché posso, il mio caro vecchio italiano) e ad alcune loro tipologie.

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