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Mar, Giu
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S&R DAL PUNTO DI VISTA DEGLI SCIENZIATI

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L'analisi e la storia del rapporto tra scienza e religione nel pensiero degli scienziati somiglia tanto a quella ricerca spasmodica che, già all'indomani delle grandi scoperte geografiche, cominciò ad interessare non pochi intellettuali europei tutti protesi alla ricerca di un ipotetico "buon selvaggio" (almeno per alcuni) senza Dio e senza religione.

Ogni tanto, dinanzi a popolazioni prima sconosciute, si gridavano frettolosi eureka, poi per la pattuglia atea rivelatisi puntualmente illusori, visto che, a studiare meglio, si capiva soltanto che ci si trovava dinanzi dinanzi a forme religiose diverse (si pensi solo a quanto narrato nel capolavoro di Griaule, Dio d'acqua). Così per gli scienziati dinanzi a S&R. Di tanto in tanto escono statistiche che mostrano come essi siano sempre più lontani dalla religione (magari ritenuta prodotto dell'ignoranza), ma poi, a ben guardare, la situazione si presenta in forme molto più complesse.

Chi sta contribuendo molto ad analisi sociologiche di settore estremamente rigorose è Elaine Howard Ecklund, della Rice University. Il suo libro Science vs Religion: What Really Scientists Think ha mostrato come gli scienziati non siano che in misura molto ridotta su posizioni dichiaratamente atee e per di più per opzioni personali, non derivanti dalla loro attività di ricerca e di studio. Ora la Howard Ecklung ha ricevuto un notevole finanziamento da parte della Templeton Foundation per continuare gli studi già intrapresi, estendendoli a diverse realtà internazionali, fra cui l'Italia. Senz'altro molti luoghi comuni saranno rimossi. 

By Fernando Di Mieri, Copyright DeUniverso © 2012.