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La vita in uno scatto

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Vi presentiamo il lavoro artistico del fotografo Filippo Vinardi. Avevamo già dato notizia della sua recente mostra a Roma dal titolo "Opera" (clicca qui, per rileggere la notizia). 

Le foto sono il frutto del suo lungo reportage realizzato per Fincantieri tra il 2010 e il 2016 che documenta l'attività all'interno delle "officine" navali di Genova, Trieste, Castellammare di Stabia. Grazie alla maestria artistica di Vinardi ed al suo approccio estetico ed ermeneutico, la foto viene caricata di nuovi significati al punto che non è più semplicemente il documento di un fatto ma la rappresentazione artistica di un evento: la vita che trasforma gli spazi surreali, enormi e sovrastanti del cantiere e produce la sensazione di "casa".

Attraverso la foto, Filippo Vinardi, riesce a farci percepire la sintesi delle sue emozioni trasformando l'immagine da semplice documento realistico in opera d'arte.

Vi presentiamo con le medesime descrizioni dell'artista alcune delle foto in mostra, tutte realizzate con grande passione.

 

 (foto n. 3 della mostra: Genova Sestri)

Una foto cercata per molto tempo, per un particolare interesse che l'artista nutre per il lavoro femminile. Saldare è pesante e sfibrante e quando Filippo ha visto la mano ha capito che dietro quella maschera vi era una donna. L'artista in quella visione ha percepito il forte contrasto tra la fatica di quel lavoro oneroso e la mano così curata. Ha compreso l'importanza di quell'immagine e nella frazione di poco tempo ha cercato di raccogliere le sensazioni che stava percependo.

 

(foto n. 10 della mostra: Castellammare di Stabia)

È un operaio dei cantieri di Castellammare di Stabia. Bacia i santini appena incollati sul bulbo di prua di una nave. Castellammare di Stabia è uno dei cantieri più antichi. Il varo delle navi avviene attraverso uno scivolo e quel momento raccoglie emozioni densissime. Affinché tutto possa andare per il meglio, vengono incollate immagini sante sulla prua della nave. L'artista con questa foto ha cercato di farci rivivere l'esperienza più unica che rara dell'alba in cui è possibile assistere alle operazioni di varo delle navi appena terminate.

 

 (foto n. 18 della mostra: Pietrasanta)

Si tratta della silhouette di un uomo investito dalla luce che traspare attraverso un enorme foglio di alabastro. Sono tanti i materiali pregiati che vengono impiegati per la costruzione delle navi, in modo particolare per la realizzazione di yacht di lusso. La trasparenza dell'alabastro fa avvertire la capacità della materia di poter assumere forme diverse: da quella solida a quella gassosa e liquida. La foto riesce a far apprendere la dimensione materica del marmo che non ci appare più come un solido bensì sotto le sembianze di un liquido in ebollizione che si sta trasformando in gassoso.

Il lavoro di Filippo Vinardi è una prova di come l'arte contemporanea può assumere forme diverse anche attraverso il realismo di una foto che viene caricata di nuovi significati attraverso la capacità dell'artista di trasformazioni materiche con l'occhio dell'obiettivo della macchina fotografica.

La mostra è visitabile fino all'8 Maggio a Roma presso "Spazio Tiziano" in Viale Tiziano 66/68.

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