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Dom, Set
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NEBULOSA ESCHIMESE

Immagini dallo spazio
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La nebolosa NGC 2392 prende il suo pittoresco nome dalla forma del tutto simile ad un viso tutto tondo circondato da una parka di pelliccia del tutto simile a quella degli eschimesi.

Si tratta di una nebulosa planetaria visibile nella costellazione dei Gemelli anche con un tradizionale telescopio amatoriale. Va subito detto che la visione con telescopi amatoriali non corrisponde alla foto presentata da DeUniverso. Una visione del genere è possibile solo attraverso una sapiente elaborazione di tre o quattro canali (LRGB) o più se si intendesse riprendere l'oggetto astronomico con gli infrarossi, i raggi x e gli ultravioletta.

Per quanto riguarda la terminologia, ovvero "nebulosa planetaria" si tratta di un termine coniato nel 1780 da William Herschel. Da un'osservazione astronomica di una nebulosa simile alla NGC2392 da parte di Herschel, ipotizzo un sistema solare in formazione del tutto simile al nostro.

In realtà le cose non stanno così ed è improprio parlare di "nebulosa planetaria".

Si tratta invece di un emissione di gas ionizzato ed incandescente in continua espansione come è ben visibile nella parte centrale della foto. Questo fenomeno è causato, con molta probabilità, dalla fase asintotica di una stella gigante nella sua fase finale. La stella, al centro della foto, nel suo guscio più esterno sta bruciando elio ed idrogeno producendo come "cenere" della sua combustione a fusione carbonio ed ossigeno di cui è formato il suo nucleo. Questo fenomeno produce come ulteriore effetto il lento decadimento del campo magnetico della stella: la vera causa di tutto il fenomeno osservato. Per dirla in breve, si sta lentamente "spegnendo". Le parti più esterne della stella vengono espulse tramite "pulsazioni" e forti venti stellari.

Il ruolo delle nebulose planetarie è fondamentale nell'evoluzione chimica delle galassie. Infatti, nel processo di nucleosintesi, forniscono elementi pesanti come carbonio, azoto, ossigeno e calcio. Si tratta della base chimica della vita umana. Non a caso noi siamo il frutto della "polvere di stelle". Una stretta analogia con il mito dei titani distrutti da Zeus dalle cui ceneri sorsero gli uomini.

Attraverso un telescopio più potente capace di scrutare lo spazio profondo e l'ausilio di strumenti elettronici e digitali è possibile osservare nella sua immagine, appunto, la rappresentazione di una testa racchiusa dal cappuccio di pelliccia di una giacca a vento. È perfettamente visibile da dicembre a maggio preferibilmente da una località posta nell'emisfero boreale.

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