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ROBOT UMANOIDI: ASSOMIGLIANO TROPPO AGLI UOMINI?

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Roma, 1 Febbraio 2017 - Si è tenuta la seconda puntata dell'evento "Scienza e Noi" organizzato dal BrainForum presentato da Viviana Kasam. Il relatore è stato Giorgio Metta, ingegnere e direttore dell'iCub Facility dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). È professore di robotica all'Università di Plymouth (UK). Ha lavorato all'MIT di Boston. È stato responsabile di diversi progetti europei e consulente come esperto di robotica nell'ambito dei programmi della Commissione europea.

Giorgio Metta guida lo sviluppo del robot umanoide iCub. Si tratta di un piccolo robot intelligente capace di apprendere dal punto di vista cognitivo, comportamentale e linguistico tramite l'interazione sociale e l'esperienza individuale.

ICub ha la dimensione di un bambino di 5 anni. Dimostra di avere la capacità di interagire con l'ambiente esterno ossevando, toccando e prendendo le cose. È capace di scrivere il proprio nome, di restare in equilibrio con un solo piede e addirittura di ballare.

Lo stesso Metta durante la sua relazione presenta dei video in cui è ritratto questo piccolo robot dalle fattezze umanoidi. Sembra un personaggio dei cartoni animati con i suoi occhi da cucciolo. Riesce ad usare gli oggetti, si rapporto con gli essere umani ed altri robot e dimostra capacità di adattamento all'ambiente cicostante. 

Eccovi alcuni video, disponibili su YouTube che documenta il lavoro degli scienziati su iCub.

Giorgio Metta, attraverso il suo racconto, apre uno squarcio sulle nuove frontiere della ricerca che in un futuro non molto lontano potranno avere immediati ed innovati risultati anche nella quotidianietà della vita di tutti i giorni. Potremo vivere insieme a delle macchine che oltre ad aiutarci nelle faccende del manache famigliare, accanto a noi, ai nostri figli e nonni, potranno provare emozioni, prendere delle decisioni e, forse, avere anche una loro coscienza. 

Può sembrare fantascienza cosi come cinema e letteratura ci hanno abituati a pensare. Tuttavia, la ricerca, con i suoi studi più avveneristici, sta accorciando la distanza tra fantasia e realtà.

I risivolti dal punto di vista etico ed applicativo sono infiniti. I Robots potranno essere "a nostra immagine e somiglianza": vivranno e lavoreranno con noi negli ambiti più disparati.

Per un approfondimento potete vedere il video realizzato da Le Scienze in cui si presentano i risultati di Nadia Thalmann e del suo alterego robotico: Nadine. La scienziata dichiara che il tempo in cui il test di Turing possa essere superato è ormai vicino.

L'intervento di Giorgio Metta si presenta molto chiaro ed accessibile al grande pubblico. Vi invitiamo a prenderne visione.

Potete leggere una presentazione dell'evento, cliccando qui.

Potete ascoltare e vedere l'intera conferenza, cliccando qui.

Vi segnaliamo una recente pubblicazione di Giorgio Metta realizzata insieme a Roberto Cingolani: Umani e umanoidi, Il Mulino, Bologna 2015.

by Daniele D'Agostino, Copyright DeUniverso © 2017.

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