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Roma, 1 Febbraio 2017 - Si è tenuta la seconda puntata dell'evento "Scienza e Noi" organizzato dal BrainForum presentato da Viviana Kasam. Il relatore è stato Giorgio Metta, ingegnere e direttore dell'iCub Facility dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). È professore di robotica all'Università di Plymouth (UK). Ha lavorato all'MIT di Boston. È stato responsabile di diversi progetti europei e consulente come esperto di robotica nell'ambito dei programmi della Commissione europea.

Ricordiamo tutti il tempo in cui tanti soloni della scienza mondiale (i nostri erano poi particolarmente accaniti) accusavano di passatismo etc. quanti sostenevano che fosse necessario tenere nel giusto conto la necessità etica di non uccidere gli embrioni (che fossero uomini o no) per procurarsi cellule staminali e concentrare invece gli sforzi sulle cellule adulte.

Anche in Italia è ormai invalsa l’abitudine di celebrare il “Darwin Day” (guai a dirlo in italiano!), che ricorda la nascita (12 febbraio 1809) del celebre naturalista inglese: «Dal 2003 l’Uaar organizza Darwin Day anche in Italia con scienziati, docenti e giornalisti scientifici» (così recita il sito dell’organizzazione UAAR).

Sono innumerevoli gli studi che mostrano diversi effetti benefici della meditazione nella vita personale e ci fanno capire che l'uomo non è determinato dai suoi geni in maniera meccanicisticamente rigorosa, bensì mantiene sempre in qualche modo la sua libertà di scelta.

Washington, 14.01.2014 - Lo scorso 30 dicembre 2013 è stata pubblicata una nuova analisi del Pew Research Center, secondo la quale «sei Americani su dieci (60%) sostiene che 'gli umani e gli altri esseri viventi si sono evoluti nel tempo', mentre un terzo (33%) rigetta l'idea dell'evoluzione, affermando che 'gli umani e gli altri esseri viventi esistono nella forma attuale fin dalle origini del tempo'.

Per una circostanza che ritengo altamente provvidenziale in questi giorni mi è stato messo a disposizione l’insegnamento di un monaco ortodosso che mi sta fornendo una serie di osservazioni sulla vita di preghiera e di fede. È un’esperienza bellissima, sorprendente e stimolante, sotto diversi aspetti.

Reuters ha diffuso la notizia che Teruyiko Wakayama ha manifestato apertamente dubbi sulle possibilità di replicare gli esperimenti STAP (Stimulus-Triggered Acquisition of Pluripotency) che gli hanno dato notorietà e di cui DeUniverso ha dato immediatamente notizia in "Cellule pluripotenti a buon mercato?".

A pochissima distanza l'uno dall'altro, Peter Geach (lo scorso 21 dicembre) e Ian Barbour (la vigilia di Natale), due figure centrali della cultura anglofona contemporanea, e per me significative anche se per ragioni diverse, hanno concluso il loro cammino terreno.

Apriamo questo resoconto sul Brainforum 2016 con le medesime parole usate dalla protagonista di questo evento la prof.ssa Daphna Joel, ricercatrice dell'università di Tel Aviv:

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