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Ragazze e ragazzi

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In Spagna ci sono alcune leggi regionali che impongono l'educazione sessuale nelle scuole obbligatoria, sin dall'asilo, secondo la prospettiva dell'ideologia Gender.
Queste leggi impongono, tra il resto, che le associazioni LGBTI entrino nelle scuole per tenere conferenze e insegnare ai bambini "la pratica" (non voglio pensare cosa) su sessualità e identità di genere.

I genitori non possono rifiutare questo indottrinamento sessuale obbligatorio dei propri bambini.

In questo clima e sotto queste leggi, un'associazione di famiglie con transessuali minori (loro stessi si definiscono così) ha diffuso, in alcune città del Nord della Spagna, una costosissima campagna (più di 27.000 Euro) fatta di cartelli pubblicitari nelle vie pubbliche delle città in cui erano rappresentati quattro bambini che si tenevano per mano, tra cui un "bambino" con i genitali femminili e una "bambina" con genitali maschili ed un chiaro slogan: "Ci sono bambine con il pene e bambini con la vagina. È così semplice". Questa campagna ha avuto un'enorme ripercussione sui social e sui media in Spagna.

(foto della campagna pubblicitaria pro-gender)

Qualche settimana dopo, HazteOir.org (il nostro equivalente spagnolo del gruppo CitizenGO) ha chiesto di fare una campagna nelle stesse città e negli stessi spazi pubblici che dicesse: "I ragazzi hanno il pene. Le ragazze hanno la vagina. Non lasciatevi ingannare. Un ragazzo che nasce ragazzo è un ragazzo. Una ragazza che nasce ragazza è una ragazza".

L'azienda che gestisce questi spazi pubblici (sono arredi urbani pubblici) ha rifiutato la campagna. In risposta a questo diniego, HazteOir.org/CitizenGO ha fatto girare il pullman che vedi nella foto qui sotto per Madrid, assieme al nostro messaggio.

 

(foto: il bus con la contro pubblicità anti-gender)

Ha potuto circolare poche ore.... immediatamente sono iniziati gli attacchi e le pressioni della sinistra più estrema e la caccia alle streghe degli LGBTI.

Gli LGTBI e i gruppi di sinistra si sono subito mobilitati... attraverso i media e i social network hanno protestato, insultato, minacciato... Politici e media hanno risposto in modo sorprendentemente veloce e praticamente unanimi nel condannarci e accusarci di trans-fobia, omo-fobia, incitamento all'odio e alla violenza, crimine di odio e di mille altre... barbarie.

Abbiamo ricevuto e riceviamo, fondamentalmente attraverso internet e i social, ma anche nella nostra sede di Madrid, insulti e minacce di ogni tipo, veramente molto gravi (così tanto brutali, che mi rifiuto di riportarle qui). La minaccia ripetuta più volte è stata quella di bruciare il pullman con noi dentro (hanno fatto girare su internet anche fotomontaggi con il pullman bruciato).

Diversi Comuni hanno annunciato l'intenzione di multare il pullman e impedire la circolazione semmai fosse girato nelle loro località.

Hackers pro-LGBTI hanno colto l'occasione e si sono impegnati a interrompere illegalmente le nostre campagne attaccando il server di CitizenGO e mettendoci offline temporaneamente. Questi attacchi, ripetuti, hanno comportato, fin dall'inizio della campagna ad oggi, problemi ad intermittenza con il server di CitizenGO. Il nostro sito è stato fuori uso per più di 24 ore (online e offline) dopo che abbiamo subito un attacco da fuori servizio (del tipo "Denial of Service") da questi gruppi di hacker pro LGBTI.

Ma la cosa più grave, la polizia della città di Madrid, obbedendo al Sindaco, la comunista Manuela Carmena, molto vicina alle associazioni LGBTI, ha immobilizzato il pullman nel garage nel quale lo abbiamo parcheggiato la prima notte impedendoci di usarlo per per 24 ore e bloccandolo (SEQUESTRATO) senza un ordine giudiziario o amministrativo.

Il giorno dopo un giudice ha ratificato con una risoluzione formalmente legale il sequestro del mezzo e un procuratore distrettuale ha chiesto che Ignacio Arsuaga, Presidente di CitizenGO, fosse incarcerato per 4 anni, per il reato di incitamento all'odio e altre accuse.

Hanno provato a fermaci in ogni modo, ma non ci sono riusciti.

Noi abbiamo cambiato il nome del pullman, soprannominandolo il #FreeSpeechBus! Il Bus della Libertà di Parola!

Velocemente abbiamo fatto circolare un camper d'emergenza cambiando il motto (domandando "I ragazzi hanno il pene?" e così via...invece di affermare, per superare l'istanza del giudice che ci aveva proibito di girare con il primo messaggio) e il giorno dopo era già pronto un secondo pullman contrassegnato (ri-decorato) con parte del motto CENSURATO.

(foto: il camper con le scritte pubblicitarie "Il ragazzo tiene il pene? La ragazza la vagina?)

(foto: Il bus con la scritta censurata)

Entrambi i veicoli sono stati inseguiti (perseguitati), assediati dalla polizia! La quale ci ha denunciati e multati (senza un reale motivo legale) ... ma abbiamo ottenuto di poter continuare a girare per Madrid! 

E infine la scorsa domenica, il 12 marzo, abbiamo organizzato (inizialmente fortemente ostracizzati, battendoci per avere le autorizzazioni) una grande manifestazione di successo per difendere la libertà d'espressione e il diritto dei genitori di educare i propri figli senza allinearsi all'ideologia Gender.

 

 (foto: manifestazione del 12 marzo a Madrid organizzata da HazterOir)

Tutto quello che ti ho raccontato è stato commentato in prima serata molte volte in questi giorni dai media spagnoli (locali e nazionali) e ripreso in articoli di molte pagine sui quotidiani e riviste sia cartacei che online, sia spagnoli che internazionali.

Anche Chelsea Clinton ha twittato sul nostro pullman!

 

(foto: il commento di Chelsea Clinton su Twitter)

Il nostro #FreeSpeechBus! è stato oggetto di interrogazioni parlamentari e conferenze stampa nel parlamento Spagnolo e in quello regionale di Madrid. In entrambi i casi, senza eccezioni, tutti i gruppi politici si sono scagliati contro di noi in maniera unanime e estremamente aggressiva.

Nel parlamento regionale di Madrid tutti (ma proprio tutti) hanno votato all'unanimità di prendere provvedimenti di varia natura contro HazteOir.org/CitizenGO!

Perché non la pensiamo come loro. Perchè non vogliamo arrenderci alla dittatura dell'ideologia Gender. E perchè abbiamo il coraggio di dirlo.

Abbiamo svelato così l'agenda LGBTI e la loro dittatura ideologica! E abbiamo generato una corrente di opinione che non ha precedenti e un movimento per la libertà che, su questi temi, prima d'oggi ancora non si era visto in Spagna.

By Filippo Savarese, Copyright CitizenGo 2017.

 

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