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SINDROME DA FATICA CRONICA, UN NOME FUNESTO PER UNA MALATTIA SERIA E DEBILITANTE

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Quando si parla di CFS, Chronic Fatigue Syndrome, vanno chiariti molti aspetti, nonostante di chiaro in questa patologia ci sia ben poco ancora.
Intanto va ricordato che storicamente ha avuto la ribalta della cronaca negli Stati Uniti a metà anni Ottanta, quando due ondate di epidemie nel Nevada e nello stato di New York, colpirono centinaia di persone, fino allora in salute, che improvvisamente si trovarono a combattere con sintomi influenzali che si protraevano per mesi e, in molti casi, per anni fino a diventare cronici.

Due giovani medici del Nevada appunto, Dan Peterson e Paul Cheney, capirono di trovarsi di fronte a qualcosa di nuovo e segnalarono l’accaduto alle autorità sanitarie man mano che anche in altre zone della Federazione si registravano numerosi casi simili. Fu nel 1988 che un gruppo di medici si riunì presso i CDC (I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie - Centers for Disease Control and Prevention) ad Atlanta e coniarono la prima definizione di caso, pubblicata su “Annals of Internal Medicine”.

L’esistenza di una sindrome poco conosciuta, comunque, è riscontrabile anche molto indietro nei secoli, almeno nel 1700, quando alcuni medici descrissero perfettamente una patologia post-infettiva, caratterizzata da aumento della temperatura corporea, stanchezza e dolorabilità muscolare ed osteoarticolare, definita “febbricula”, o più tardi a metà Ottocento, quando venne codificata la “neurastenia”, come condizione di esaurimento nervoso, caratterizzato da una stanchezza inspiegabile, sia fisica che mentale, anche dopo minimi sforzi, alla quale erano associati sintomi variegati, quali mal di testa, disturbi gastroenterici e disturbi soggettivi di ogni tipo.

Oggi la CFS è studiata come patologia affine anche se non sempre sovrapponibile alla Fibromialgia che riscuote, per diverse ragioni ed alcune casuali, molta più attenzione e riconoscimento, in particolare in Italia così come, ancor più ufficializzato, è il percorso di un’altra patologia simile e correlata, la MCS, Sensibilità Chimica Multipla sulla quale gli studi sono andati molto avanti negli ultimi anni. Non a caso il 12 maggio è stata individuata come data per la Giornata Mondiale di queste patologie/sindromi sulle quali va fatta tanta sensibilizzazione ma, soprattutto, ancora tanta ricerca.

Il primo mito da sfatare è la semplificazione fatta da chi ideò questo termine “Fatica Cronica” che, sebbene fu usato in quanto focalizzava l’attenzione sul sintomo più invalidante e comune tra i pazienti, la fatica appunto, ha gettato su questa patologia un’aura di scherno, quasi di giudizio sul malato, descritto quasi sempre come svogliato, stanco o, peggio, depresso. Il termine più condivido dalla comunità scientifica è Encefalomielite Mialgica Benigna, dal momento che alla base c’è comunque una infiammazione del cervello e del midollo spinale (encefalite) e che i problemi maggiori si individuano a livello di dolore muscolare persistente anche senza sforzo (mialgica appunto).

Nonostante i numerosi studi in merito, i ricercatori non sono ancora riusciti a individuare le precise cause della sindrome da stanchezza cronica. Le varie ipotesi finora formulate hanno preso in considerazione:

Infezioni di tipo virale (quindi una sorta di sindrome post virale). L'idea di un legame con alcuni virus nasce dal fatto che molti pazienti con sindrome da stanchezza cronica hanno sofferto, in precedenza (cioè prima di ammalarsi di encefalomielite mialgica), di alcune malattie virali. I virus sotto inchiesta sono il virus di Epstein-Barr (responsabile della mononucleosi), l'Herpesvirus umano 6 e il virus della leucemia del topo.

Difetti del sistema immunitario. Alcuni studiosi hanno osservato che il sistema immunitario di certi individui, malati di sindrome da stanchezza cronica, funziona in maniera inadeguata. Tuttavia, non è chiaro quale sia il legame tra le due situazioni anomale.

Sbilanciamenti ormonali. Un numero cospicuo di pazienti con sindrome da stanchezza cronica presenta valori anomali di ormoni dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. È da stabilire se le due condizioni siano una l'esito dell'altra.

Problemi di natura neurologica e/o psicologica. Diverse persone con sindrome da stanchezza cronica hanno vissuto, in passato, periodi provanti di stress o un forte trauma emotivo. Rimane ancora da chiarire come queste situazioni possano aver inciso sulla comparsa della malattia.

Il secondo aspetto che va chiarito è il termine Sindrome usato invece di malattia. Questo dipende, appunto, dalla poca chiarezza circa le cause e la poca uniformità delle sintomatologie, oltre che dall’assenza, attualmente, di marcatori ed esami specifici che ne possano certificare la presenza. Come per altre malattie, però, non bisognerebbe sminuire la portata di questa patologia sulla base della scelta di questo termine. Basti pensare alla

Sindrome da Immunodeficienza acquisita (AIDS) per capire quanto sia sciocco soffermarsi sul termine Sindrome per valutarne la serietà.

La sindrome da stanchezza cronica, sul fronte dei sintomi, è caratterizzata da un senso di fatica persistente, come abbiamo detto più volte precedentemente, affiancato da una serie di disturbi secondari, sempre di carattere cronico, che per certi aspetti ricordano un'influenza:

  • Dolore muscolare (mialgia) senza motivo
  • Mal di gola frequente/ricorrente
  • Linfonodi ingrossati, sia sul collo che sulle ascelle
  • Mal di testa molto intensi
  • Dolore alle articolazioni (artralgia)
  • Sonno non ristoratore
  • Stanchezza intensa e prolungata, anche dopo che sono trascorse più di 24 ore dall'ultimo sforzo fisico o mentale
  • Deficit di memoria e concentrazione

Da circa un decennio la CFS sta attraendo l’attenzione del mondo scientifico un po’ ovunque, in particolare nel Nord dell’Europa, negli Stati Uniti, in Australia ed in Giappone. Oggi circa 200-300 pubblicazioni scientifiche sulle riviste mediche internazionali riguardano, ogni anno, la CFS. E molto si fa anche grazie alle associazioni di pazienti e familiari con il supporto, insostituibile, di coraggiosi medici e ricercatori che ne sposano la battaglia.

By Andrea Tagliaferri, Copyright DeUniverso © 2017.