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Dom, Lug
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Si moltiplicano ormai gli episodi (che evidentemente non sono più solo episodi) di aggressioni fisiche da parte di studenti e genitori ai danni dei professori. Stupiti, sul fronte della trincea sociale dell’insegnamento (altro che tre mesi di vacanza!), ormai non ci lascia più nemmeno il caso della professoressa di Alessandria che è stata legata alla sua sedia, percossa e ripresa con un cellulare fino poi a che il video è stato postato su Instagram.

Una lucida riflessione sul significato dell'Alternanza Scuola Lavoro quale tempo sottratto all'apprendimento e alla costruzione della propria paideia ovvero in un linguaggio contemporaneo del senso dell'appartenenza ad una comunità civica e dello sviluppo della propria cittadinanza attiva.

Qualora si voglia parlare in un linguaggio 2.0 della scuola come si è venuta configurando almeno nell’ultimo decennio, si può dire che essa oggi rassomigli molto a uno schermo del computer su cui aprano, in misura esponenziale, molti file; chiunque insegni sa quanti e quanto articolati siano i rivoli extracurricolari che ogni studente si trova sul suo screenshot; sa come su questo screenshot sia pure comparsa l’icona dell’Alternanza Scuola Lavoro e come dentro questo nuovo programma si sia verificata un’ulteriore moltiplicazione di file più o meno “craccati”.

Nel 2014, il neurobioeticista americano James Giordano, pubblicava sulla rivista Philosophy, Ethics, and Humanities in Medicine il primo articolo - di 4 annunciati e pubblicati annualmente - relativo alla bibliografia di quel "nuovo" campo di riflessione interdisciplinare sulle neuroscienze e sulle sue interpretazioni che è la neuroetica.

In occasione della Giornata Mondiale del malato di Sindrome da Fatica Cronica/Encefalomielite mialgica, a coronamento del servizio già pubblicato nei giorni scorsi, vi invitiamo ad ascoltare le toccanti storie di questi pazienti (e di alcuni medici ad essi vicini), raccolte come testimonianze  da CFS Italia (un forum di malati di CFS) con la collaborazione della CFS Associazione Italiana / CFS Italian Association, di cui è presidente Giada Da Ros.

Un breve analisi del Prof. Giuseppe Cappello che si pone dal punto di vista degli insegnanti di liceo sull'ultimo "ritrovato strutturale" della cosidetta "alternanza scuola-lavoro" e della proliferazione degli attestati BES e DSA.

Negli ultimi anni la scuola italiana è diventata terra di conquista delle figure e delle associazioni più improbabili. Un’invasione barbarica di corsi e controcorsi extracurricolari che non hanno altro effetto di sottrarre tempo alla didattica curricolare che sembra ormai oggi essere diventata lo scomodo accessorio dell'intero.

Quando si parla di CFS, Chronic Fatigue Syndrome, vanno chiariti molti aspetti, nonostante di chiaro in questa patologia ci sia ben poco ancora.
Intanto va ricordato che storicamente ha avuto la ribalta della cronaca negli Stati Uniti a metà anni Ottanta, quando due ondate di epidemie nel Nevada e nello stato di New York, colpirono centinaia di persone, fino allora in salute, che improvvisamente si trovarono a combattere con sintomi influenzali che si protraevano per mesi e, in molti casi, per anni fino a diventare cronici.

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